Il paese, piccolo borgo dalla storia antica, si adagia sul versante orientale dell’Altopiano dei Sette Comuni.

Il centro di Foza è posto sopra un contrafforte ai piedi del monte Meletta a 1083 metri.

Ai suoi lati, nelle due valli verdeggianti, le vecchie contrade rivelano un fascino che non ti aspetti, a partire dai toponimi cimbri che ricordano gli antichi abitanti giunti fin qui dal cuore dell’Europa.

FOZA
VÜSCHE

Antico paese di pecore e pastori

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FOZA, IL CALENDARIO

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IL TERRITORIO DI FOZA

il paese i boschi e le montagne

Dal centro di Foza, una facile passeggiata con molti scorci panoramici conduce alla chiesetta di S. Francesco. Da qui l’occhio spazia per un vastissimo raggio. A ponente lo sguardo si estende, oltre la piana dove sorgono Asiago e Gallio, fino al gruppo del Pasubio, mentre a settentrione corre dalle Melette alle Pale di San Martino, per posarsi ad oriente sul massiccio del Grappa.

IL MUSEO

il progetto di un museo ``open source`` in continua trasformazione e al servizio della Comunità

GLI ORARI DI APERTURA INVERNO 2019

DICEMBRE
sabato 14 – domenica 15
sabato 21 – domenica 22
dal 26 al 29
dalle ore 14.00 alle ore 19.00

GENNAIO
sabato 4 – domenica 5
dalle ore 14.00 alle ore 19.00

L’idea del Museo di Foza è quella di un vero e proprio laboratorio aperto sul territorio e sulla sua gente. Difatti, dalla sua nascita il Museo è seguito da una commissione scientifica e storica che, in sinergia con l’Amministrazione e la comunità propone e progetta i contenuti destinati alla sua crescita e alle sue trasformazioni. La visione generale della commissione vuole che il Museo non sia un semplice contenitore di documenti e oggetti, ma sia una vera propria macchina culturale, capace di attirare, suggestionare e divulgare la conoscenza. Da qui, il progetto di un museo esperienziale, sensoriale attrezzato delle tecnologie contemporanee.

FESTE QUINQUENNALI

una ricorrenza per tutti i fozesi nel mondo

La Festa dell’Assunta è una ricorrenza religiosa molto sentita dai fozesi e da molti emigranti che per l’occasione rientrano in paese anche da oltreoceano.

Ogni 5 anni, come vuole la tradizione, tra canti e preghiere, si avvia la processione votiva che attraversa il paese, seguita dalla statua della Madonna portata a spalla dalle ragazze vestite di bianco.

IL TESORO DI FOZA

l'antica pala di Francesco da Ponte il Vecchio

La pala raffigura la Madonna in trono con bambino tra S. Benedetto a destra e S. Giovanni Evangelista a sinistra.
L’Opera, datata 1519, secondo studi recenti e raffronti, è stata attribuita a Francesco da Ponte, padre di Jacopo, detto Bassano il Vecchio e non più ai fratelli Nasocchi.
La Pala è stata restaurata nel 1836, anno del voto alla Madonna Assunta, una seconda volta, forse, durante il profugato e infine nel 1981, su indicazione delle Belle Arti di Venezia, per mano del prof. Tassello Ottorino di Bassano del Grappa.
Con la sua ricchezza di particolari, è una testimonianza religiosa, sociale, economica e politica del passato di Foza.
Interessante è lo sfondo: a destra è rappresentato il paesaggio silvo – pastorale di Foza e a sinistra, c’è la laguna di Venezia, su cui primeggia il Palazzo Ducale. Foza, infatti, fin dai suoi albori è stata legata per economia, politica e difesa, alla Serenissima.
IL DIARIO

scopri Foza dai racconti dei suoi paesani

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LE TESTIMONIANZE

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